È una di quelle calde notti estive in cui non si riesce a dormire tranquillamente, con la mente che salta da un pensiero all’altro come una scimmia impazzita. Le circostanze mi hanno portato a dividere con un’amica una camera davvero particolare, dotata di una bellissima vista sul mare.
Apro gli occhi e mi accorgo che una timida luce inizia a filtrare dalla finestra, che abbiamo lasciato aperta per consentire alla brezza notturna di rinfrescare la stanza. Decido allora, anziché insistere a cercare di dormire a tutti i costi, di godermi il sole nascente.
Mi volto sul fianco destro e ammiro la magia che ogni giorno si compie e che troppo spesso ci perdiamo, immersi nel profondo sonno notturno. Dopo qualche secondo di pura contemplazione, abbasso lo sguardo e vengo colpito dalle linee del corpo della donna che giace nel mio stesso letto. È girata anch’essa sul fianco destro e mi volge le spalle.
È una persona che conosco da anni, che ho sempre trovato attraente, ma verso la quale non ho mai nutrito un interesse particolare e nemmeno lei nei miei confronti.
Tutto ciò rende l’esperienza che sto raccontando ancora più pulita, non inquinata da bisogni o aspettative, fisiche o emozionali. Il profilo del suo corpo si staglia perfettamente sul mare di fronte a noi e sull’alba infuocata che lo sovrasta, come se fosse una delicata catena montuosa. Lo stupore che provo per tutto quello che sto osservando mi rapisce completamente e ritorno in uno stato contemplativo per qualche minuto.
Poi, superato il piacevole smarrimento, inizio a passare in rassegna i dettagli della creatura che giace al mio fianco, come se fosse la prima volta che la vedo. Il fatto di non poterne scorgere il volto, rende l’esperienza ancora più affascinante, come se fosse il simbolo impersonale di una femminilità universale. I suoi capelli hanno un colore e una consistenza bellissimi e sono adagiati morbidamente sul cuscino, indossa una canottiera beige che si abbina perfettamente al blu scuro dei pantaloncini corti.
Ammiro la proporzione tra le spalle, la vita e i fianchi, mi soffermo sulla schiena e scendo verso le gambe, distese una sopra l’altra. La pelle abbronzata e una spallina abbassata aggiungono sensualità alla scena. Ho il desiderio di accarezzarla per sentire il calore del suo corpo e la delicatezza della sua pelle. Non è un bisogno carnale, ma qualcosa di più raffinato, un desiderio di maggior contatto che coinvolga tutti i sensi. Decido però di non farlo, temendo che possa svegliarsi, spaventarsi e, magari, assestarmi pure una gomitata sui denti, rovinando la poesia dell’istante. Condividerò quello che sto vivendo successivamente, al suo risveglio.
Bene, penso, adesso però cerchiamo di andare oltre la forma: allora chiudo gli occhi e provo ad attivare una percezione più profonda. La prima sensazione che mi arriva è quella di essere di fronte a… una tigre, una leonessa o qualcosa di simile, un maestoso felino con una grande energia di base ma che fortunatamente dormicchia pacificamente accanto a me. Successivamente mi arriva un’onda, intensa e inequivocabile, un sentimento di affetto profondo, sento di volere davvero bene a quell’essere.
Infine, un senso di gratitudine per la bellezza del momento che sto vivendo, e alla gratitudine segue la commozione.
Durante il giorno seguente, ripensando a questa esperienza fuori dall’ordinario, rifletto su quanto potrebbe cambiare la nostra vita quotidiana se fossimo in grado di stupirci per molte delle cose che ci circondano e verso le quali l’abitudine di vederle ci impedisce di coglierne la potenza e la bellezza.
Comprendo, condivido e auguro a chiunque esperienze di questo tipo.
Godere della realtà che ci circonda così come é da spettatori, senza smettere di ri-cercare cosa c’è oltre ciò che appare senza aspettative e giudizi.
Bellissima condivisione Gabriele.
Grazie Erica.
Ti abbraccio.
Grazie Gabriele per la condivisione. Anche solamente ascoltare o leggere che esistono percezioni diverse dall’ordinario può aprire un varco… Una possibilità che si possa accedere a parti più profonde di noi percependo se stessi e il mondo attorno a noi in maniera completamente diversa.
Mi ha commosso leggerti, grazie!
Ti ringrazio Daniel per il tuo commento.
Un caro saluto.