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Corpo Respiro Attenzione

Corpo, respiro e attenzione

Cos’è il corpo umano? La mente? Le emozioni? Perché gli stati d’animo influenzano perfino la salute fisica? Ormai sono innumerevoli gli studi sugli effetti che pratiche come la Meditazione hanno sul sistema immunitario. Di queste cose abbiamo scritto già ampiamente sui nostri libri.
La Meditazione non è solo qualcosa di tecnico da praticare in momenti specifici.
Anche, ma… non solo.
Esistono tutta una serie di accorgimenti da applicare nel corso della giornata, durante le attività quotidiane, i quali esercitano un’analoga influenza sul sistema nervoso e sulle condizioni psicofisiche generali.

Inutile dire quanto siano importanti in un momento come questo; quindi, senza tante spiegazioni complesse, partiamo subito con alcune indicazioni pratiche.

Questa è solo la prima parte di suggerimenti. Altri seguiranno nei prossimi giorni.

Rigenerazione e dispersione

Per rispondere agli attacchi esterni il nostro organismo ha bisogno di energia e l’intero sistema deve funzionare in modo equilibrato.
Tre aspetti possono sottrarre energia all’organismo, producendo stress ossidativo: cattiva alimentazione, ansia e mancanza di concentrazione.

Cattiva alimentazione

Riducete il consumo di sostanze tossiche, come gli zuccheri, troppi caffè, alcool e un eccessivo uso di cibi di derivazione animale. Un’alimentazione prevalentemente vegetariana, con molta frutta, sostiene l’organismo ed evita di intossicarlo producendo scorie.
Vi sono molte persone “infettate” e NON ammalate. Come accade per le influenze stagionali, i virus sono spesso presenti nel nostro organismo e la reazione del sistema immunitario dipende dalle nostre condizioni generali. Meno appesantiamo il corpo con un’alimentazione scorretta, più gli consentiamo di dirigere le sue energie per combattere qualsiasi patologia.
In questo momento è utile assumere dai 2 ai 3 grammi di vitamina C quotidianamente. Noi suggeriamo di acquistare vitamina C naturale e non di sintesi (anche se quelle che si presentano come naturali, non lo sono mai totalmente).

Cambiare abitudini alimentari significa mutare la mente e agire profondamente sulle emozioni; non è per nulla facile. Penso quindi che una persona intelligente debba sviluppare la sufficiente volontà (e motivazione) per sperimentare un’alimentazione diversa da quella cui è abituata, per un tempo sufficiente a coglierne i risultati. Una volta compreso cosa ci fa bene e cosa ci fa male, siamo liberi di trasgredire per necessità o per piacere, sapendo però cosa dovremo fare per ristabilire l’equilibrio eventualmente perduto.

L’apice delle sostanze nutritive capaci di fornirci energia pulita risiede nella frutta. Assieme alla frutta cruda, possiamo consumare ogni tipo di verdura. Semi e frutta disidratata sono anch’essi ricchi di proprietà utili all’organismo. Abbiamo poi un’altra categoria di alimenti di alto valore nutrizionale e non inquinanti: i cereali privi di glutine (come il riso, il miglio e il mais integrali) e da alcuni prodotti talvolta erroneamente scambiati per cereali, come la quinoa (pianta erbacea appartenente alla famiglia delle chenopodiaceae) e il grano saraceno (pianta erbacea appartenente alla famiglia delle polygonaceae). Questi prodotti possono essere consumati in chicchi (sempre integrali), ma sul mercato si presentano anche sotto forma di paste corte, spaghetti, ecc..

Le sostanze di origine animale devono essere accostate con cautela, includendo ogni genere di carne e tutti i tipi di formaggi. Desiderando mangiare sostanze animali, il pesce è sicuramente migliore delle carni bovine. Subito dopo, vari generi di cacciagione.

I formaggi sono tutti mediamente dannosi, con eccezione del formaggio di capra (se lo è davvero e se gli animali sono nutriti in modo naturale). Alcuni prodotti a base di latte, come il kefir e altri probiotici, se di natura biologica, sono invece utili riequilibranti dell’organismo.

Suggeriamo anche di attribuire una particolare importanza al MISO (che non deve essere pastorizzato, leggere l’etichetta). Si tratta di un prodotto facile da trovare ed estremamente benefico per la grande quantità di enzimi contenuti. In Giappone è stato ampiamente usato anche per contrastare gli effetti delle radiazioni dopo la tragedia nucleare. Può essere usato per creare delle zuppe ma non va mai portato ad una temperatura superiore ai 50°. L’ideale è assumerne uno o due cucchiaini al giorno direttamente in bocca (non è buono e va preso come una medicina).

Abbiamo poi una serie di prodotti industriali e di sostanze tossiche che sono ormai comuni nell’alimentazione di tutti. Una speciale posizione nei veleni la merita lo zucchero. Non facciamoci poi ingannare dalle diverse e moderne forme di sostanze zuccherine. Di fatto, il nostro organismo non tollera gli zuccheri che non provengano dagli alimenti naturali e la loro assunzione quotidiana crea danni organici, con un’influenza non da poco anche sulla sfera emozionale e mentale. Purtroppo siamo nati in una società che ci ha abituati al cibo come ad una droga ed effettivamente, fra i prodotti che possiamo trovare sugli scaffali di un comune supermercato, è veramente difficile scoprire qualcosa che possa considerarsi interamente benefico.

Per mantenersi in salute con il cibo è indispensabile seguire una regola aurea: mangiare poco e mangiare pulito. Chi segue questo semplice dettame, può avvertire un cambiamento davvero straordinario, sia nel corpo che nella mente.

Ansia e tensioni

Lo stress continuativo prodotto da pensieri negativi, paure e agitazione, influenza l’intero organismo, sottraendo energie importanti per il mantenimento della salute. È importantissimo evitare di continuare a riempire la mente con preoccupazioni, ad esempio guardando troppo spesso le continue notizie promulgate dai mezzi di informazione. Per informarsi basta poco, non è necessario essere sempre attaccati al telefono, alla radio, o alla televisione.

Abbiamo già spiegato sul nostro sito internet e in diverse interviste alla radio, quanto sia importante dedicare almeno dieci minuti – due volte al giorno – alla pratica della Meditazione, anche se non abbiamo esperienza. Sempre sul nostro sito potete trovare un file audio scaricabile con una breve meditazione guidata.

Oltre a questo, imparate a usare il respiro. Qualsiasi cosa stiate facendo, a riposo o in attività, abituatevi a rimanere attenti al respiro, rendendolo più profondo e prolungato. Si deve sempre respirare attraverso le narici e a bocca chiusa.

Anche quando parliamo stiamo usando la respirazione. È importante imparare a controllare il timbro della voce, comunicando in modo calmo e con un tono gradevole. Come ovunque è stato spiegato, quando parliamo possiamo emanare microscopiche goccioline di saliva, le quali rimangono temporaneamente in dispersione aerea.

Questo accade molto, molto meno, se impariamo a parlare in maniera calma, senza agitazione e senza alzare la voce. È un allenamento che si riflette anche sullo stato emotivo, generando calma in noi stessi e in chi ci ascolta.

Dispersione nei movimenti

Oltre alla respirazione e all’allenamento a parlare in modo equilibrato, il nostro organismo disperde molta energia attraverso le tensioni muscolari (a loro volta connesse alle tensioni emotive). Controllate continuamente il corpo, rilassando parti contratte (addome, spalle, collo, volto, piedi, e così via). Questo riduce o ferma la dispersione energetica, ma si riflette anche sulla mente e sulle emozioni.

Quando camminate fatelo con calma. Mantenete busto e testa eretti. Rilassate il corpo, a partire dall’alto verso il basso. La stessa cosa vale se siete seduti per lavorare o per rilassarvi, per leggere, o quant’altro.

Controllate i movimenti. Essere attenti ai più piccoli gesti genera calma e influenza il sistema nervoso. Corpo, mente ed emozioni, NON SONO compartimenti stagni, separati gli uni dagli altri, ma un TUTT’UNO in cui le varie aree si influenzano vicendevolmente.

Concentrazione

Essere concentrati significa essere presenti a ciò che si fa. L’influenza che questo può avere su tutte le funzioni organiche è veramente grande. Respirazione controllata, consapevolezza nei movimenti, parlare in modo calmo, sono tre aspetti che aiutano la concentrazione.

Tuttavia, esiste un altro aspetto fondamentale, che riguarda la mente.

Si deve evitare il più possibile di essere con il pensiero altrove, rispetto a ciò che si sta facendo. Se riflettiamo o progettiamo qualcosa, dobbiamo farlo in modo volontario e consapevole. Possiamo notare che la mente è sempre in un turbinio di considerazioni. Questo fenomeno va controllato. Occorre essere nel presente, attenti a ciò che si fa o si dice, controllando le emozioni negative e trovando un centro stabile in sé stessi. È importantissimo per combattere l’ansia, trasferire calma attorno a noi e rendere l’intero organismo più efficace nello sfruttare tutta l’energia a sua disposizione.

Il testo sottostante contiene una breve sintesi di alcuni paragrafi estratti da un libro di futura pubblicazione (“Manuale di pratica interiore”). Le parti scelte contengono elementi utili per applicare una speciale attenzione in questo momento.

“…Per introdurre l’argomento presentiamo due termini che differenziano aspetti diversi della concentrazione:

Concentrazione esclusiva

Concentrazione inclusiva

La concentrazione esclusiva è l’atto di focalizzare la mente e la volontà su un unico oggetto o azione (per capirci, come può essere intesa nello Yoga). Ad esempio, mi fermo e mi concentro su una particolare tecnica di respirazione; oppure, sono pienamente ed esclusivamente concentrato sul lavoro che sto facendo.

La concentrazione esclusiva tende a escludere tutto ciò che non rientra nel suo campo di attenzione. È facile da capire: portiamo l’attenzione su un punto specifico e tutto il resto rimane sbiadito o scompare.

La concentrazione inclusiva è l’esatto opposto. Essa è lo stato di attenzione generale su tutto ciò che stiamo facendo in un dato momento, senza una focalizzazione specifica su un solo punto. Ad esempio, possiamo tagliare un frutto ed essere attenti anche a chi ci sta parlando; oppure, mentre ci muoviamo in un luogo, possiamo essere attenti contemporaneamente a tutti i movimenti e a ogni oggetto che tocchiamo.

In altre parole, la concentrazione inclusiva è uno stato della mente in cui non sono ammesse distrazioni, rispetto alle attività e all’ambiente, anche se non abbiamo un oggetto o un’azione su cui dirigere l’attenzione in modo specifico, escludendo tutto il resto.

Quale fra le due forme di concentrazione è più importante?

Entrambe.

Nella vita di tutti i giorni la concentrazione esclusiva deve essere appresa per svolgere al meglio i propri compiti quotidiani, mentre la concentrazione inclusiva è fondamentale per muoversi nella vita con maggiore sicurezza e per ridurre il dispendio di energie fisiche e mentali.

In un percorso di Ricerca Interiore e Spirituale, la concentrazione esclusiva è alla base di gran parte dei procedimenti di interiorizzazione e regolazione dei processi energetici, mentre la concentrazione inclusiva è fondamentale per accrescere progressivamente la propria “consapevolezza” (di cui parleremo in seguito).

Senza capacità di mantenere ferma e stabile l’attenzione, in modo inclusivo o esclusivo, nulla di veramente importante può essere realizzato. Per quanto riguarda lo sviluppo interiore, questo aspetto riveste un’importanza assoluta.

La concentrazione (inclusiva o esclusiva) richiede energia. Lo studio richiede energia. La ricerca della consapevolezza richiede energia. Il lavoro richiede energia. Tutto richiede energia. Quando disperdiamo la nostra energia – fisica o psichica – attraverso l’agitazione, le emozioni incontrollate, le tensioni fisiche e mentali, la distrazione continua, riduciamo enormemente la capacità di essere lucidi ed efficaci e ci esponiamo a squilibri psico-fisici.

La continua attenzione a gesti e attività (concentrazione inclusiva) riduce la dispersione di energia. È vero che inizialmente, per concentrarci (solo all’inizio), dobbiamo usare energia psichica ma è ancor più vero che in questo modo ne risparmiamo più di quanta ne utilizziamo. Usare l’energia non è uguale a disperderla.

Quando usiamo l’energia in modo concentrato, fisicamente o mentalmente, accresciamo il potenziale psicofisico.

Quando disperdiamo energia per mancanza di presenza mentale e assenza di concentrazione, ci indeboliamo sempre più.

Il modo più efficace e rapido per non disperderla consiste nell’essere attenti – volontariamente – agli atti che compiamo, al tono della voce quando parliamo e all’ambiente circostante. Dobbiamo anche fare attenzione che le emozioni disarmoniche o i continui pensieri “fissi” non permangano troppo a lungo.

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